(Victor Meirelles, San Giovanni Battista in carcere, Museo nazionale delle belle arti, Rio de Janiero, 1852)
Domenica 14 dicembre 2025
III DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
Commento al Vangelo della domenica
Mt 11, 2-11
Il Cammino Laudato Si’ che accompagna le domeniche di Avvento verso il Natale del Signore, in questa domenica “Gaudete” ci offre un assaggio della gioia del Natale. I paramenti rosacei, e non più viola, ci ricordano che non dobbiamo attendere una data fissata per incontrare Gesù che nasce, ma ogni giorno può essere un kairos che ci cambia la vita.
Come domenica scorsa, anche oggi il personaggio centrale è Giovanni Battista, icona del nostro stato d’animo nel tempo di Avvento. La cosa curiosa è che oggi rischiamo di rimanere delusi, come avviene quando vediamo giocare un ex calciatore alle partite di beneficenza o sentiamo un cantante che con gli anni ha perso la sua forza vocale di un tempo.
Giovanni, che prima annunciava con le urla nel deserto un battesimo di conversione, oggi si confronterà proprio con la sua attesa, con il proprio io, con la sincerità della sua umiltà, e ha ancora da dirci tanto sul nostro vivere la fede e il rapporto con Dio.
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». L’unica cosa che sa fare il Battista, dal carcere, è una domanda. E’ stupendo vedere come il profeta vero, attraverso i suoi discepoli, non stia lì a dispensare saggezza, ma vive sinceramente nell’atteggiamento dell’attesa, che è la cifra di tutti i profeti dell’Antico Testamento di cui lui rappresenta il culmine e la conclusione.
La domanda del Battista esprime un dubbio. L’essere umano, per sua natura, è curiosità, chi non è curioso è morto, almeno interiormente. Giovanni si lascia accarezzare dal dubbio, perché è profeta fino in fondo. Cristo si manifesta con un atteggiamento e con un linguaggio a lui estranei, perché in fondo sono atteggiamento e linguaggio di Dio. Se ci fosse stata piena adesione alle previsioni, sarebbe stata adesione alle sue idee, e non Dio! Quindi il dubbio di Giovanni conferma la sua grandezza. Dio sogna sempre più grande dei nostri sogni più belli.
Ma noi, nella nostra vita, attendiamo un altro? Siamo tranquilli con gli idoli che ci facciamo, con Dio a nostra immagine e somiglianza, o ci lasciamo sorprendere da lui? La risposta di Gesù apre alla verità, facendo esperienza con i sensi di ciò che si può testimoniare. La fede nasce da un incontro reale, non c’è nulla da spiegare: “Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete”. Nei miracoli descritti, guarigione di ciechi, storpi, lebbrosi, sordi, morti e poveri, c’è la sintesi delle azioni di Cristo con l’umanità ferita dal peccato e dalla fragilità.
E qui c’è spazio per una beatitudine, fuori dal Capitolo 5 e dal discorso della montagna: “E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!” Chi è il beato? Qui è la risposta al dubbio del Battista, nella misura in cui accetta la spogliazione di Dio e lo accetta non solo nella potenza dei miracoli, ma anche nella sua povertà di spirito, nella sua mitezza, e nell’autoritratto delle beatitudini. Se Giovanni non si scandalizza della povertà di Dio, allora è beato. Se noi non ci scandalizziamo di trovare Dio nel povero, nel creato che grida, nel sacerdote umano e fragile, anche noi partecipiamo della beatitudine del profeta.
«Che cosa siete andati a vedere nel deserto?». La domanda che Gesù rivolge alle folle, un po’ la rivolge a noi ancora oggi. Quando focalizziamo lo sguardo sugli uomini, su bravi parroci o frati, o interessanti predicatori; quando il nostro sguardo si ferma a storie di santi o beati, o alla figura affascinante del Papa, e diamo per scontato Dio. Quando chiediamo i miracoli ai santi, o li ringraziamo per le grazie ricevute, è come se Gesù questa domenica ci inviti tutti a vedere con le giuste proporzioni. “Fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui”.
Preghiamo il Signore affinché in questa domenica ci aiuti a vivere con vera umiltà, con le parole di San Francesco di Assisi, che diceva: “Beato il servo che viene trovato così umile tra i suoi sudditi come quando fosse tra i suoi padroni. Beato il servo che si mantiene sempre sotto la verga della correzione. E’ servo fedele e prudente colui che di tutti i suoi peccati non tarda a punirsi, interiormente per mezzo della contrizione ed esteriormente con la confessione e con opere di riparazione” (FF 173).
Vi auguriamo di cuore una buona domenica di Avvento!
Laudato si’!
Grazie Antonio di questa riflessione nella terza domenica di Avvento. È veramente la domenica della gioia. Nella domanda di Giovanni che è in carcere, Gesù risponde mandando a raccontare a Giovanni i fatti che accadono e non le teorie. Perché sono i fatti che parlano, le parole volano. Gesù non è venuto per stare con i potenti, i gaudenti, piuttosto con chi è ultimo, povero, escluso, peccatore. Chiediamo al Signore la coerenza di vita come quella di Giovanni che ha dimostrato fino al martirio. Segno, fatto e non parole.
Grazie suor Gaudence, questa è la tua domenica, la giornata del gaudio! Quanto è vero quello che dici, fatti e non parole. Il Battista ce lo ricorda
Umilta’…la parola che mi colpisce…e’ difficile esercitarla oggi in un mondo che punta al successo e all’esibizione di se’, ma credo che la chiave del nostro esistere e procedere in avanti sia proprio questa parola…non suamo padroni ne’ del cosmo, ne’ della ns vita…laudato si’…
Grazie cara Maria Grazia, con l’augurio di trovare ogni giorno questa chiave. Buon cammino!
Giovanni ha già riconosciuto in Gesù di N. Colui che doveva venire. Ha già indicato ai suoi discepoli ‘Ecco l’agnello di Dio…”, ha già sentito la proclamazione del Padre: “Questi è l’Unigenito. Ascoltatelo”. La domanda di oggi non è data da un dubbio che lo assale, quanto per la certezza da dare ai suoi discepoli che l’hanno seguito, che è proprio Lui l’atteso da Israele. E Gesù di N. che ben conosce questo suo intento, raccoglie la domanda in pieno e risponde enumerando i segni dell’era messianica già prefigurati da Malachia, che ben conoscevano i discepoli del Battista e che gli scribi e i farisei non sono disposti a riconoscere, ciechi dalla ricerca del potere e dalla rappresentazione trionfalistica e socio-politica che avevano del Messia. Ecco perchè Gesù di N. interpella con una domanda retorica ma ben indicante, i discepoli con l’esempio della canna sbattuta dal vento. Giovanni è in linea con tutti i profeti dell’Antico Testamento, non si piega alle istanze di potere veicolate dalla classe dirigente. Nè è in competizione con questa con lo sfarzo dello stile di vita. Per questo Gesù di N. può annunciare che il Regno dei cieli è già venuto e che Giovanni ne è quaggiù il rappresentante più alto e meritevole. Tuttavia introduce la categoria del ribaltamento: nel Regno dei cieli il più piccolo è più grande di lui, segno dell’incompatibilità del criterio umano di grandezza: una anticipazione della gloria della Croce, perchè sono l’amore e la fedeltà a decidere.
Grazie Giuseppe, dal carcere del Battista I discepoli possono comprendere quanto le categorie di Dio siano ribaltare rispetto ai nostri criteri umani: il più piccolo nel regno dei cieli è più grande del migliore di tutti gli uomini… Buon cammino verso la grotta di Betlemme!
È rassicurante notare che nel cammino della Fede c’è anche lo spazio per il dubbio e per la curiosità, proprio perché così possiamo continuare a camminare nell’ approfondire il cammino della Fede.
Camminiamo nel percorso della Fede, sempre lasciando il cuore aperto al Signore che viene, lasciandoci illuminare e accompagnare da Lui, che ci rassicura.
Vero Francesco Paolo, la vita è fatta anche di dubbi e curiosità, purché ci aiutino a crescere nella fede
“Andate e riferite”La fede nasce da un incontro : è proprio vero, e aggiungerei che si nutre di altri incontri, dell’aiuto reciproco nel ricordare quando, nel nostro cuore, abbiamo incontrato Gesù
Grazie Maria, un augurio di incontri che possano alimentare la nostra fede. Laudato si’!
Che bella e reale riflessione, molto umana e inserita pienamente nella nostra realtà di uomini e donne finite, davanti al nostro Creatore infinito che con il suo grande Amore ha donato suo figlio. Tra l’alto, ce ne fossero ancora profeti, almeno solo lontanamente simili a Giovanni Battista.
Grazie per la condivisione.
Grazie Nino, ce ne fossero di profeti… Quanto è vero! Buon cammino verso la grotta di Betlemme
Grazie Antonio, fa quasi tenerezza oggi la figura di Giovanni Battista, che sembra ricordare vagamente la forza del profeta del deserto che abbiamo visto domenica scorsa. Ci fa tanto riflettere. Buona domenica!
Grazie Marianna, bello leggere la parola “tenerezza” per il Battista. Buona terza domenica di Avvento!
La nostra beatitudine, come avvenuto per il Battista consiste nell’accogliere la Spogliazione di Dio. Bellissimo
Quanto è difficile accogliere questa Spogliazione, caro Francesco!
Buon Giorno e grazie di cuore. Buona Domenica Gaudete
In questo giorno di gioia
Giovanni non propone gesti straordinari, ma scelte quotidiane: condividere il necessario, esercitare il proprio lavoro con giustizia, rinunciare alla violenza e all’abuso. La conversione, dice il Vangelo, passa da qui: dal modo in cui trattiamo gli altri, soprattutto i più fragili. È una luce che entra nelle pieghe ordinarie della vita e le trasfigura.
Mirabili Signore sono le tue vie.
Beati quelli che ti amano, beati quelli che ti cercano.
Beati quelli che ti conoscono e con cuore semplice ti amano.
Lode a te Signore che hai scelto tutto ciò che è piccolo per non farci sbagliare mai strada.
Insegnaci ad avere un cuore umile, mite, fraterno e gioioso.
Donaci la grazia di rimanere come il Battista, poveri di tutto perché solo così possiamo essere ricchi di Tutto!!!
Grazie Antonio❤️ e buon cammino a tutti!!!! 🔥
Grazie Fernando, un augurio di povertà e essenzialità del cuore, come il Battista. Solo così si possono avere occhi per contemplare la grotta di Betlemme
Grazie Luigi, l’augurio piu bello è vivere una fede quotidiana, fatta di gesti semplici. Buon cammino!
Grazie suor Julia cara, buona domenica!
Grazie della riflessione. È vero l’attesa può generare sfiducia nelle persone e la la presunzione può orientarci a perseguire modelli vuoti di felicità. Invece siamo invitati a vivere nell’attesa, ad essere pronti, ogni giorno con umiltà a cogliere la presenza e l’opportunità di cambiare e di fare …
Grazie Stefano, l’attesa per essere autentica deve essere umile… Laudato si’!
Grazie Antonio per il prezioso aiuto a comprendere la Parola.Chiediamo a Dio di non sfuggire ai nostri dubbi,ma accettarli con umiltà nel nostro incontro con Lui che può uscirne più fortificato.”Dio sogna sempre più grande dei nostri sogni più belli”. Chiedo di essere aiutata a cercare Dio negli occhi di un povero,nelle grida del creato,nello strazio delle mamme che perdono i figli per assurde guerre e anche nel sacerdote umano e fragile e prima di cadere nel giudizio non dimentichiamo che come umani tutti abbiamo delle fragilità.Buona domenica di attesa.
Grazie Giuseppa, che bella questa tua ricerca degli occhi di Dio nel grido della Terra e dei poveri. Ti auguro di cuore in questo Avvento di avere le risposte del Battista, anche se a volte arrivano dentro le nostre prigioni della vita…
Il dubbio di Giovanni Battista, “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro”, proveniente dal maggiore tra i profeti, il cugino di Gesù, è – qualche volta – anche il mio.
Se il Battista, ovvero colui che Gesù ha indicato come “il più grande tra i nati da donna” e quello che ha avuto l’onore di battezzare il Cristo ha questo dubbio, chi sono io per non averlo?
Lui aspettava un Messia potente, un giudice, invece Gesù si è presentato sulla Terra con opere di misericordia, di guarigione, distribuisce miracoli agli emarginati, parla ai più deboli.
Anche io, in particolar modo in questo momento storico, dove vedo bambini e famiglie sterminate da altri esseri umani (??) per avere il controllo su un “pezzo” di terra mi trovo a rivolgermi – umilmente – a Gesù; “ti prego Signore, intervieni, porta pace e serenità, converti le anime di certi personaggi che danno questi ordini disumani…”
Probabilmente ho idealizzato un Gesù “fatto su misura”; ma poi mi rendo conto che non può essere così.
E allora, dopo questi attimi di smarrimento, come il Battista mente era in carcere – in un momento di fragilità e di oscurità – cerco di riprendere la giusta via; quella dell’affidarmi a Lui in maniera incondizionata, sapendo che i suoi piani e le sue intenzioni sono al di là della comprensione umana; si è chiamati alla fede e non alla spiegazione razionale.
Questo periodo di avvento ci deve far riflettere sul cercare Gesù nelle piccole cose, nel Creatore che si è fatto piccolo, un bambino.
E lavorare sulle nostre umane capacità, per rendere questo mondo migliore.
Laudato sì, mi Signore
Che bello questo viaggio che hai condiviso Alberto, dal dubbio umano all’affidamento a Dio, nelle dolorose domande del nostro vivere quotidiano, nello strazio della guerra e dell’ingiustizia. Il Battista ci consola, nella sua umanità. Buona domenica
Si avvicina il Natale…Gesù che nasce povero…che è mite…ci inquieta…
il Signore è più grande dei nostri desideri
…i nostri dubbi…con le nostre fragilità seguiamo con gioia la stella cometa che illumina il cammino…
Buon cammino, seguendo le stelle che tracciano la via. Laudato si’!
Grazie Antonio, “è beato colui che non trova in me motivo di scandalo” questa è la frase che mi ha colpito, io ci trovo una grande umiltà, ci lascia liberi, puoi fare e pensare quello che vuoi, però se vuoi sentire il suo abbraccio, non ti preoccupare lasciati andare, accetta le tue e le fragilità degli altri e allora sarai beato, ascolta e non giudicare e forse sei sulla strada giusta…
Grazie Luca, tutto il vangelo di questa domenica ha come chiave di lettura l’umiltà, quella vera. E chi non trova scandalo, è anzitutto chi non giudica… Buon cammino in umiltà!
Umiltà, dubbio e curiosità sono fondamentali nella crescita del nostro cammino di fede.
Grazie Vincenzo, con l’augurio che questi ingredienti siano sempre presenti nel nostro cammino…
Riflessione, Umiltà, conversione e condivisione ci accompagnino in questa Attesa Santa notte 🙏❤
Grazie Enza, buona domenica!
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro? Gesù risponde con le opere…… Apriamo il nostro cuore con le opere di misericordia. In questa terza domenica riconosciamo Gesù nostra gioia, nostra speranza, lasciamo che la sua presenza ci trasformi così sia
Grazie suor Chantal, le tue opere sono preziose. Viviamo il cammino verso la grotta di Betlemme con le opere…
Anche figure grandi nella fede attraversano momenti di smarrimento.
Giovanni si aspetta un Gesù trionfante forse vendicatore e cerca una conferma.E noi?
Ci consola, caro Diego, l’umanità di Giovanni, il suo dubbio, il suo combattimento. E noi? Buona domenica!!
Quello che mi colpisce in questo passo, anche per me, è il “dubbio” di Giovanni: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»
Un dubbio fondamentale, importante per me, perché secondo me lo porta alla ricerca e finalmente alla conferma che nutre nel suo intimo. Un po’ come succede anche a noi…
Secondo me nel suo cuore lo aveva riconosciuto, ma talvolta anche a noi succede di volere delle conferme, perché stridono con quegli schemi che ci siamo costruiti nel tempo dentro di noi.
Non dimentichiamoci che lo stesso dubbio si ripresenterà ai discepoli di Emmaus, un’esperienza unica per i discepoli che li porterà ad aprire i loro cuori e i loro occhi induriti forse dalle ingiustizie.
Ma Gesù è venute per guarirci e ci ci insegna a guardare oltre, a guardare nei fragili la Sua presenza e a seguire le sue vie
Infatti, come dice la scrittura chi segue la via del Signore è beato, perché ha già incontrato, accolto e ringraziato Gesù nel suo cuore, ha già gustato la sua bellezza che genera gaudio e giubilo.
Conoscere, incontrare e condividere Gesù negli altri non solo non delude, ma dà “speranza” a ciascuno di noi, perché si fonda sulla certezza di essere tutti chiamati e tutti amati da Dio.
Grazie a questa rubrica la Parola mi interroga e ho la possibilità di scavare dentro di me e riflettere .
Grazie sempre per i commenti che mi accrescono e arricchiscono il mio cammino🙏🏻🙏🏻🙏🏻
Dio vi benedica
Buona domenica 💫
Vincenza
Grazie Vincenza, buon cammino verso la grotta di Betlemme!