(Perugino, Battesimo di Cristo, Duomo, Città della Pieve, 1510)
Battezzato il Signore, si aprirono i cieli
e come una colomba lo Spirito discese su di lui,
e la voce del Padre disse:
«Questi è il mio Figlio, l’amato:
in lui ho posto il mio compiacimento». (Cf. Mt 3,16-17)
Domenica 11 gennaio 2026
BATTESIMO DEL SIGNORE – ANNO A
Commento al Vangelo della domenica
Mt 3, 13-17
Nella liturgia di questa domenica, la scena che si presenta a noi descrive il battesimo di Gesù. Una scena che anticipa, in tutti i suoi aspetti, la scena finale, la croce. Il battesimo è una immersione, è segno di morte, scelto in mezzo ai peccatori, nel Giordano come sul Golgota. Il momento in cui Dio si presenta agli uomini, in una modalità che non fa più paura come ai tempi di Adamo.
Dio non si presenta agli uomini con la sua maestà, con la sua perfezione. Così come nella grotta di Betlemme, oggi sceglie di mettersi in fila con i peccatori, in silenzio. Nel silenzio di una vita quotidiana, in una città di periferia, con un lavoro normale, in una vita di discrezione. E noi, ricordiamo il giorno del nostro battesimo? Facciamo festa per l’anniversario, come fosse un compleanno, con una torta e una festa? Che fatica facciamo, tutti noi, ad accettare un Dio così, che è contento di mettersi in coda con l’umanità! Siamo tutti come il Battista, che protesta. Ma Dio mette sopra ogni cosa la sua giustizia
“Gesù dalla Galilea venne al Giordano”, in realtà il testo originario sarebbe “viene al Giordano”, si usa il presente per indicare la successione di questa scena alla predicazione del Battista, a cui siamo un po’ presenti anche noi adesso. Viene a farsi battezzare, a immergersi fino in fondo, immergersi nella realtà umana, avere totale simpatia per noi.
Tutto bello? Abbiamo capito tutto? “Giovanni però”… Ecco che subito entra in scena il Battista, che si oppone. C’è un “però” che è il nostro “però”. Quanti “però” diciamo, noi cattolici super osservanti, che abbiamo nella nostra testa incrollabile un’immagine distorta di Dio. Quanta fatica facciamo a riconoscerlo nel povero, nelle creature da lui plasmate. Vorremmo essere battezzati da Gesù, ma lui non battezza mai, semmai i suoi discepoli battezzavano. Tutti noi non siamo battezzati “da” Gesù, ma “in” Gesù.
“Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora”. Lascia fare. Quanta pazienza, questo Dio che ci dice, ancora oggi “Lascia fare”! Spogliamoci delle nostre convinzioni, lasciamo fare. Quanta felicità ci sarebbe nel mondo, se solo lasciassimo agire questa parola liberante: Lascia fare! Chiede quasi il permesso, lascia fare, perché “conviene”, è conveniente per tutti che avvenga così. Nulla si fa per nulla. Bisogna che qualcosa sia conveniente.
Cosa è la giustizia di cui parla Gesù? La solidarietà a tutti gli uomini e le donne, il farsi realmente prossimo, in coda con una umanità peccatrice venuta fin lì per ricevere un battesimo. Ma Gesù va oltre, ci indica una strada stupenda, a partire da sorella acqua in cui sceglie di morire: “Gesù uscì dall’acqua”, si rialza, porta sulla terra una speranza di vita oltre la morte. Speranza che, sempre con una colomba, abbiamo assaggiato con Noè dopo i giorni del diluvio, dopo la morte.
“Ed ecco una voce dal cielo”, Dio non ha volto ma è una voce, e tanto basta. Sarebbe sufficiente per noi ascoltare questa voce, mettere in pratica la certezza di seguire Gesù, i suoi insegnamenti, il suo stile. la sua sapienza, e costruire un mondo veramente più bello! Se prendiamo come modello Gesù, anche di noi Dio potrà dire “Tu sei il prediletto, sei il mio preferito!”
La preghiera che vogliamo rivolgere a Dio, in questa domenica, è di farci raggiungere dal desiderio di incontrare l’umanità che ci insegna oggi il silenzio di Gesù, con lo sguardo di Chiara di Assisi, che diceva alle povere dame: “Preghiamo Dio l’una per l’altra, e così, portando il giogo della carità vicendevole, con facilità adempiremo la legge di Cristo.” (FF 2918).
Vi auguriamo di cuore buona domenica
Laudato si’!
“Lascia fare”… Che bella questa espressione di Gesù, la sento un po’ mia oggi, che sono preso da tanta ansia. Buona festa del battesimo
Grazie Miriam cara, lasciamo fare, perché conviene. Buona domenica!
Lascia fare come dice Gesù a Giovanni …..mettiamoci in fila come Gesù….in silenzio attenti al prossimo. Noi battezzati in Gesù portiamo speranza in questo mondo. Buona festa del battesimo di Gesù a tutti
Grazie Antonio per questa riflessione, che attraverso sorella acqua ci fa riscoprire il prezioso valore del battesimo. Commuove vedere Gesù in coda con noi peccatori…
Una immagine molto forte, Gesù in coda con noi, a rivestire di dignità la nostra piccolezza. Grazie Valerio
Splendide parole.”Lascia fare” è conseguente al commento della settimana scorsa. Lasciar fare alla Parola. Affidarci al suo disegno sentendoci in Lui incontrando il volto dell’altro. Peccatore e per questo amato. Sentendoci nella Parola si diventa infradiciati da un amore che si fa salotto per l’altro
“Gesù uscì dall’acqua” sembra ricordarci già la resurrezione, quante volte la nostra vita resta invece sommersa, dentro un’acqua di morte. Invece dovremmo imparare da Gesù, ad avere una speranza certa. Grazie mille Antonio per questi spunti così interessanti
Grazie Elena, che sia un tempo di resurrezione per tutti noi. Un abbraccio
“Lascia fare” coinvolge anche me che ho bisogno di sentirmelo dire ogni giorno in quanto cerco sempre il PERCHÉ delle cose. Grazie Antonio
Lascia fare “alla parola” al tempo, alla vita che si rinnova, dopo il Cristo Bambino, sono tre giorni che insegnano molto, la moltiplicazione dei pani e pesci, il cammino sulle acque, il sabato al tempio dove Gesù legge e incarna la Profezia di Elia, e domani il Battesimo… lascia fare apri il tuo cuore e ricevi la Parola del Padre,
Lascia fare sentiamo il battesimo in Gesù, Fratelli Tutti
La voce dal cielo ci ricorda come riconoscere Dio, che non abbiamo bisogno di vederlo, ma si fa presente nella cosa più familiare: il suono della voce. Quante voci ascoltiamo ogni giorno? In quante di queste riconosciamo Dio?
Hai fatto riflessioni che ammiro e concordo. Mi complimento per la tua versatilita’ e ringrazio Lassu’ di averti incontrato nel mio cammino.
Battesimo punto di partenza, Acqua elemento essenziale di vita sia terrena che spirituale…Laudato Si’…
L’immersione nell’acqua battesimale per rinascere con un atteggiamento e stile di vita nuovo, con la sapienza e l’umanità del Cristo venuto con umiltà sulla terra per redimere l’uomo dal peccato. Un segno dell’acqua per cambiare il mondo e far finire le violenze della guerra e per una pace tra i popoli
Bellissimo!
Oggi mi lascio interpellare da queste parole:“Lascia fare”! Spogliamoci delle nostre convinzioni, lasciamo fare. Quanta felicità ci sarebbe nel mondo, se solo lasciassimo agire questa parola liberante: Lascia fare!
Nel Battesimo di Gesù il cielo si apre e Dio si rivela come Padre che ama. Gesù, pur senza peccato, sceglie di scendere nelle acque insieme a noi, condividendo fino in fondo la nostra umanità. In quel gesto umile ci ricorda che anche noi, nel battesimo, siamo figli amati, chiamati a vivere con fiducia e a portare nel mondo la luce dell’amore di Dio. Buona Domenica a ciascuno di voi!
Il battesimo di Gesù ci insegna a lasciare spazio a Dio e a trovare la felicità nel silenzio e nella solidarietà; percorrendo la via della carità e dell’amore come “Fratelli Tutti”.
Pace e bene
Ago
Signore Gesù aiutaci a vivere pienamente la nostra vocazione e sostieni i nostri passi, affinché il Padre nostro, guardandoci, possa dire anche di noi ” figli amati, in voi ho posto il mio compiacimento”.
Grazie Antonio per queste tue riflessioni sul Vangelo
“Lascia fare” facciamoci guidare da questa affermazione liberante, liberiamo la nostra mente,in questo periodo di tenebre,dalle tante domande che non sempre trovano risposta e purificati da sorella acqua cerchiamo Dio negli ultimi e collaboriamo fiduciosi,facendoci anche guidare dal nostro Poverello che ci parla ancora dopo 800 anni,a costruire un mondo migliore.
A me commuove tantissimo la figura di San Giovanni che con umiltà si trova a fare il gesto più grande che la vita gli presenta: battezzare il Figlio di Dio!!!
Che fine ingiusta poveretto! Così puro..
E poi Gesù Cristo che non battezza. Chissà perché?! forse in lui è più importante il tatto, con cui guarisce..
Sono gli apostoli e poi sacerdoti che lo faranno, lui forse non poteva pronunciare il cattivo? Il male? Mi fa riflettere..
Grazie!
Queste parole …il pero’ del Battista e poi quel lascia fare…” di Gesù mi colpiscono dentro e mi fanno riflettere sulle troppe volte in cui ci sentiamo i soli artefici delle proprie scelte…per poi arrabbiarci per le conseguenze…sii dentro di noi Signore e guidaci con la tua umanità affinché sappiamo guardare il mondo e le vicende terrene con occhi di speranza perché ….la primavera arriva sempre anche dopo l’inverno più gelido…
Il battesimo segna l’inizio della vita cristiana, di solito si viene battezzati quando si é piccoli, quando non possiamo ricordare questo dono che riceviamo, questo inizio della nostra amicizia con Gesù.
Ma é un fondamento della nostra vita di fede, e dovrebbe essere festeggiato sempre, come facciamo ogni anno in occasione dell’inizio della nostra vita terrena.
Gesù, facendosi battezzare, ci insegna cosa significa essere umili, si mette in coda e attende il suo turno, in silenzio.
Basterebbe seguire i Suoi comportamenti, le Sue parole, per essere degni di professarsi Cristiani.
Come fece San Francesco, facendosi “Frate Minore” al servizio di tutti, seguendo incondizionatamente il Vangelo.
Il battesimo avviene immergendosi nell’acqua, la nostra “sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta”.
Imitiamo Gesù e Sorella acqua per ricordarci, ogni giorno, il dono che abbiamo ricevuto battezzandoci.
Laudato sie, mì Signore!
Giovanni Battista si lamentava e diceva: “io battezzò con acqua, ma Colui che viene dopo di me, battezza in spirito santo e fuoco “.
Con il battesimo di Gesù, anche il battesimo di Giovanni può dire che ha battezzato in Spirito santo e fuoco e così si compie ogni giustizia.
Da allora è stato istituito il sacramento de battesimo
Grazie di cuore Antonio per questo bel commento! Guardo Gesú in fila…. E penso alle tante file di fratelli e sorelle profughi e migranti sulle nostre strade….come essere con loro, dietro a Te, Gesú? Buona domenica e un caro abbraccio!
Gesù inizia con il Battesimo di Giovanni la sua vita pubblica.
Non con un gesto straordinario quale può essere un miracolo che poteva stupire i presenti, ma con un gesto colmo di umanita ed umiltà ,di solidarietà con i suoi fratelli,con noi pertanto ,poveri peccatori.
Laudato sì, grazie Antonio ,quanto sei illuminante🙏
E venne ad abitare in mezzo a noi…senza corsie preferenziali…è bello averLo accanto…riconoscerlo nei fratelli e nelle sorelle…in cammino…nell’oscurità si accende la Luce di Speranza che non delude…Grazie e Buona Domenica Laudato Si’!
Avendo Ricevuto il Sacramento del Battesimo tutti noi siamo figli Amati dal Signore anche se non sempre ci rendiamo conto della Sua Grandezza che ci unisce a GESU’ CRISTO e ci fa forti nella nostra missione sulla terra vivificati dal Suo Santo Spirito.
L’immersione per noi sarebbe come il battesimo rinascere a nuova vita, ricominciare e seguire l’esempio di Gesù🙏
L’infinita umiltà e carità di Dio che si manifesta realmente nel mondo, che è lí in fila con gli ultimi, con gli impoveriti del mondo ancora oggi.
Donaci di comprendere, o Signore, che meraviglia è vivere “in Te” nel fuoco del tuo Amore per portare pace a questa terra 🔥🔥🔥
Pace e bene a tutti! Condivido con voi la parola di Dio di oggi che ci fa contemplare Gesù che sceglie di mettersi in fila con i peccatori, in silenzio. Che bello contemplarlo nel silenzio della nostra vita quotidiana, piena di paura di non farcela, piena di solitudine, di dolore, di anzia, di fame e sete. Signore aiutaci a capire che sei sempre con noi, in particolare in questi momenti d’incertezza. Buona festa a tutti!
La ricchezza dei commenti che ho letto mi riempiono di gioia. Insieme a mia moglie stiamo preparando dei catecumeni all’iniziazione cristiana. In effetti mi sto rendendo conto di quant’è grande questo mistero. Signore aiutaci a metterci in fila insieme agli altri uomini, a immergerci nel mare della vita, per uscirne con te rinnovati e risorti.
Caro Antonio ho letto questo commento come si fa’ con una poesia, si perché è reale e dolce come l’ amore di Dio per ciascuno creatura, come dovrebbe essere per tutti noi verso Dio. Buona domenica del battesimo di Gesù, mettiamoci in fila nell’ ordinaria quotidianità così come ha fatto Lui che ha sempre prediletto la ” normalità” per manifestarsi.
In questo passo del Vangelo è bello come il creato sia come un messaggero della Sua presenza. L’acqua, il cielo che si apre e una bianca colomba che arriva per testimoniare.
È molto bella la riflessione quando parla di nostro Signore si mette in fila con tutti gli altri peccatori. Penso che ognuno di noi ogni tanto ha bisogno di mettersi in coda come peccatore e questa riflessione da speranza.
Laudato sì’ e buona domenica.
Grazie immense a tutti voi, con i vostri commenti avete aiutato tutti noi a entrare più in profondità nel senso della domenica, e nel grande dono del battesimo. Un passo ogni domenica, è bellissimo camminare con voi lungo l’anno nel mistero di Cristo. Buon cammino!
Ciao, Antonio. Ancora e sempre grazie per i tuoi spunti di riflessione, sempre particolarmente pungenti.
Io, vorrei integrare le tue osservazioni con un altro aspetto teologico che, a parer mio, non va sottovalutato.
Se ci fermiamo al battesimo che abbiamo ricevuto tutti (chi prima, chi dopo) siamo destinati a rimanere nella logica del Battista, cioè nella logica del battesimo in acqua, destinato a compiersi una volta per tutte e a non ripetersi più, il principio del nostro cammino verso la santificazione, l’entrata nel regno di Dio come popolo di Dio, il sacerdozio comune.
Gesù Cristo supera Giovanni Battista a partire dalla santificazione di un’acqua che, probabilmente, fino a quel momento non era santa. Il battesimo del Battista rimane un’usanza, una tradizione umana, che da sola non può salvare. Fa parte di una “legge” probabilmente senza “amore”. E questo il Battista lo ha sempre saputo!
La prima azione che compie Gesù, necessaria per la salvezza vera dell’umanità, è santificare le acque del Giordano, ancor prima di santificare il Battista e poi l’umanità. Proprio alla medesima maniera di quello che Ezechiele aveva avuto in visione con riferimento a quelle acque che fuoriuscivano dal tempio e che andavano a confluire nel mare, dando fecondità all’acqua e anche alle terre lambite dal fiume.
Questa purificazione delle acque del Giordano avviene per mezzo dello Spirito Santo.
Siamo dunque di fronte un “altro” battesimo, diverso da quello “soltanto in acqua” del Battista (per intenderci: il giorno in cui noi siamo stati battezzati)! Mi riferisco al battesimo “in acqua e spirito” che è, in realtà, l’incontro nostro quotidiano con Dio per mezzo della contemplazione, della meditazione, del dialogo interiore e personale. L’acqua (la parola di Dio che noi leggiamo quotidianamente) ha bisogno dello Spirito Santo che scenda nel nostro cuore a illuminarci su come intendere nel “giusto” modo la volontà di Dio. E questo battesimo noi lo possiamo vivere ogni giorno, tutte le volte che vogliamo, se apriamo il nostro cuore a Dio.
Gesù Cristo supera la tradizione, si pone come un attore interiore che predilige un discernimento profondo della fede cristiana.
Ricordiamo il film “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli dove la voce di Dio (anticipata dalla colomba dello Spirito Santo) esce direttamente dalla bocca del Battista. E’ Dio che parla in Giovanni (per mezzo dello Spirito Santo), quel Giovanni che poco prima non voleva ricevere il battesimo “in acqua” da parte di Gesù.
Ma giustamente bisogna sempre partire dalla tradizione, dal dato conoscitivo (la Parola di Dio). L’importante, però, è NON FERMARSI QUI! Bisogna andare oltre la letteralità.